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Coronavirus, al via #PlateaComune solidarietà digitale per la Cultura

Con un primo intervento del Teatro Massimo Bellini prenderà avvio, la Domenica di Pasqua, sulla pagina https://www.facebook.com/assessoratoculturacatania/ #PlateaComune

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CATANIA – Con un primo intervento del Teatro Massimo Bellini prenderà avvio, la Domenica di Pasqua, sulla pagina https://www.facebook.com/assessoratoculturacatania/ #PlateaComune, uno spazio digitale per letture, riflessioni, visite virtuali dei siti museali, chiacchierate in libertà con musicisti e artisti,
un palcoscenico virtuale, in attesa di tornare a respirare dal vivo l’aria della produzione culturale catanese.
“Teniamo accesi i riflettori, sull’Arte, sul Teatro, sulla Musica. In tempo di crisi il rischio è che ci si dimentichi del valore della Cultura, che avrà bisogno di tantissimo per ripartire: possibilità di espressione, risorse, attenzione e tutela per le figure professionali -spiega l’assessore Mirabella ideatrice del progetto- In linea a quanto stanno facendo altre città italiane tra cui Napoli e altre realtà associative teatrali regionali e nazionali, anche noi offriremo sulla piattaforma digitale interventi live, raccolte di contenuti video, testuali e iconografici, dedicati a cultura, spettacolo e didattica, chiacchierate culturali, per 10/15 minuti, di musica jazz, pop, folk, classica, fiabe,lezioni di storia dell’arte sui pezzi delle nostre collezioni civiche, l’architettura, il dj set a tarda sera”.
L’iniziativa di solidarietà digitale è fondata sul presupposto che tra le attività che stanno maggiormente soffrendo le restrizioni imposte dal terribile Covid-19 ci sono quelle legate agli spettacoli dal vivo e al turismo, con ricadute enormi sia sul piano economico, sia su quello sociale. “Crediamo fermamente che sia necessario rispettare le misure restrittive restando a casa -aggiunge l’assessore alla cultura Barbara Mirabella- ma siamo più che mai persuasi che, in momenti come questo, bisogna reagire e nutrire lo spirito di bellezza, di arte, di cultura. Anche noi, con l’aiuto di molti, come indicato dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione (MID) e l’Agenzia per l’Italia digitale, abbiamo avviato il nostro percorso di solidarietà digitale voglio libero e aperto a quanti vogliono cooperare”.

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