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Catania “Città che legge” chiama a raccolta operatori per il nuovo “Patto per la lettura della Città di Catania”

Per avviare il “Patto” è stato pubblicato nelle pagine del sito web istituzionale, un avviso, rivolto a soggetti pubblici e privati che rappresentano i vari ambiti della filiera culturale e a tutti gli attori presenti sul territorio

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CATANIA – In tempi nei quali si legge poco, Catania ha ottenuto la qualifica di “Città che legge”, da parte del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell), Istituto autonomo del Ministero dei Beni e Attività Culturali (MIBAC).
Questo traguardo è stato raggiunto, nel biennio 2018/2019, grazie alle attente buone pratiche che sono state messe in campo per spronare, agevolare e sostenere la lettura. Da questo importante traguardo Catania potrà presentare la propria candidatura anche per il prossimo biennio 20/21, partecipando ai bandi Cepell e impegnandosi come Amministrazione comunale a sostenere un “Patto locale per la lettura” una “ cordata” per la creazione di una grande alleanza cittadina e una collaborazione fra soggetti pubblici e privati che individuano nella lettura una risorsa strategica e un valore sul quale investire.
Per avviare il “Patto” è stato pubblicato nelle pagine del sito web istituzionale, un avviso, rivolto a soggetti pubblici e privati che rappresentano i vari ambiti della filiera culturale e a tutti gli attori presenti sul territorio (biblioteche, case editrici, librerie, autori e lettori organizzati in gruppi e associazioni, scuole e università, imprese private, associazioni culturali e di volontariato, cooperative, fondazioni, etc.) che condividono l’idea che la lettura sia uno strumento fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico della nostra città.

La Giunta ha infatti deliberato di approvare la costituzione di questo organismo al quale si accede attraverso una scheda di adesione al “Patto per la lettura della Città di Catania” nella quale vengono condivisi gli obiettivi e le azioni ad esso collegate.
Il “Patto” avrà durata triennale rinnovabile e lavorerà attraverso “tavoli di progettazione, coordinamento e monitoraggio”, con gruppi di lavoro tematici. I gruppi di lavoro avranno il sostegno organizzativo dell’Amministrazione comunale, con incontri programmati nelle sedi comunali, presieduti e convocati dal Sindaco o dall’Assessore alle Attività e Beni Culturali e alla Scuola, anche su richiesta degli aderenti al “Patto”.
Pertanto chi fosse interessato può presentare, già da ora, la propria adesione all’iniziativa compilando gli appositi moduli, scaricabili dal sito istituzionale che specificano altresì le modalità di presentazione. Si potrà comunque accedere al Patto in qualsiasi tempo anche se, nel prossimo gennaio, l’Amministrazione comunale presenterà ufficialmente il nuovo organismo. Per ulteriori informazioni contattare le seguenti email e telefoni: gabriella.manno@comune.catania.it (095 742 8036), luisa.raimondi@comune.catania.it (095 742 8010), carmela.costa@comune.catania.it ( 095 742 8035).

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