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Bambini disabili senza assistenza igienico sanitaria

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Arrivano puntuali gli effetti del dissesto del Comune di Catania sulla città e colpiscono, ancora una volta, i più deboli, ma scattano le proteste. Non ci sono i soldi e il Comune ha sospeso fino alla fine dell’anno il servizio di assistenza igienico sanitaria per circa 340 bambini catanesi che soffrono una qualche disabilità, quindi hanno bisogno di un aiuto anche per andare al bagno per i propri bisogni. Nessun servizio vuol dire nessun operatore che svolga tali compiti, così sia i bambini sia i circa 90 assistenti rimarranno a casa.
Per questi motivi lunedì mattina si svolgerà un sit di protesta in piazza Università a partire dalle 9.
“È assurdo che non si riesca a garantire neanche un servizio minimo come questo per dei bimbi sfortunati”, afferma il segretario regionale Snalv, Confsal Antonio Santonocito. “Ed è ancora più assurdo se pensiamo che i tagli sono dovuti al dissesto e che questo sia stato provocato da amministrazioni del passato non certo lungimiranti, ma anche da tutti quelli che non pagano le tasse. Moltissimi sono professionisti appartenenti alla cosiddetta Catania bene, eppure le loro negligenze le pagano tutti, a cominciare dai cittadini più svantaggiati. Il diritto allo studio è uno dei diritti essenziali e irrinunciabili e ci batteremo in tutte le sedi per affermarlo. Invitiamo l’Amministrazione comunale ad attivarsi per trovare le somme necessarie per il complemento dell’anno in corso e per predisporre la gara d’appalto per l’anno successivo”, conclude il segretario Antonio Santonocito.
Sulla questione intervengono anche i sindacati. «Siamo sorpresi e fortemente preoccupati per il blocco improvviso e inatteso dei servizi sociali e l’assistenza igienico sanitaria scolastica per i bambini. Chiediamo un urgente incontro con il sindaco Salvo Pogliese perché non è immaginabile abbandonare così una fascia estremamente fragile di assistiti».
Lo dichiarano i segretari generali provinciali Giacomo Rota (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Enza Meli (Uil) e Giovanni Musumeci (Ugl) dopo la notizia del blocco dell’assistenza da lunedì prossimo, appreso direttamente dalle parole dell’assessore Giuseppe Lombardo.
«Comprendiamo le difficoltà legate al dissesto del Comune di Catania – aggiungono – ma la decisione ci sorprende perché arriva senza alcun preavviso. L’accordo raggiunto con l’amministrazione comunale era di arrivare fino al mese di giugno senza ulteriori complicazioni. Ora, invece, arriva il blocco proprio nel momento dell’apertura dei tavoli tematici sul piano di zona 2017-2020, per la destinazione delle risorse regionali per l’assistenza nel distretto socio sanitario».
«Ecco perché – concludono Rota, Attanasio, Meli e Musumeci – è necessario aprire immediatamente un confronto chiarificatore con il sindaco Pogliese, per comprendere quali sono le cause alla base della grave decisione e trovare una soluzione e le risorse per garantire l’assistenza almeno fino alla fine dell’anno scolastico, per una fascia sociale debole alla quale non si può ledere il diritto allo studio».

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