Pubblicati da Chiara Agata Scardaci

Il racconto: Cenere

Quel giorno, commosso, con la medaglia al collo, diventai atleta di fede, come ce ne sono tanti a Catania e nel mondo, nella consapevolezza da allora mai perduta, che il segreto è non smarrire la luce, brillare sempre di quella energia che possediamo e che non dobbiamo mai dimenticare.

Il racconto: U Siccu e a Signurina

Io sono devota, cattolica e credente. Ma la fede, quella che ti sostiene, non la conoscevo prima di incontrare a me maritu. Iddu nun n’avi dubbi e io lo so da dove nasce la sua fede: nasce di quannu era nicu, e partecipava alla processione, vistutu cu lu saccu, dietro al fercolo con la sua famiglia; nasce dalla tradizione del servizio che svolge, ormai da molti anni, come suo padre prima di lui, nella candelora de fruttarola a “Signurina”, come viene chiamata, perché quando cammina lo fa con eleganza.

Il racconto: La battaglia nascosta

Morti, feriti, dispersi, bambini urlanti, macerie e polvere, vestivano la città di un abito sanguinoso e terrificante, pauroso e privo di speranza, di qualsivoglia fede.

Morti, feriti, dispersi, bambini urlanti, macerie e polvere, vestivano la città di un abito sanguinoso e terrificante, pauroso e privo di speranza, di qualsivoglia fede. Morti, feriti, dispersi, bambini urlanti, macerie e polvere, vestivano la città di un abito sanguinoso e terrificante, pauroso e privo di speranza, di qualsivoglia fede. La gente correva in cerca […]