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Usa: Gawronski, “Da americani lezione di giornalismo, noi italiani dovremmo imparare”

Roma, 5 nov. – “Una delle cose che mi colpisce sempre, perle elezioni e per ogni fatto importante, è guardare la Cnn e vedere il livello del giornalismo americano. Come riescano a raccontare, definire, descrivere un fatto importante come le elezioni con una professionalità, una semplicità incredibili. Per noi giornalisti italiani, una grande scuola di giornalismo”. A sottolinearlo all’Adnkronos è Jas Gawronski, commentando la maratona elettorale che si sta svolgendo in questi giorni e che porterà all’elezione del Presidente degli Stati Uniti per i prossimi 4 anni.

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Analizzando i risultati sinora noti, Gawronski osserva: “Fa abbastanza impressione vedere un risultato in cui uno dei contendenti abbia tre milioni e mezzo di voti più dell’altro e questo non basta per eleggerlo automaticamente presidente. Questo dipende certo da una costituzione robusta, solida ma un po’ antiquata. Il paradosso di una costituzione che esalta l’indipendenza dei singoli stati, per la quale ogni stato ha la sua storia”.

Sui due candidati, il giornalista traccia un profilo netto: “Biden nonè entusiasmante ma è una persona per bene -osserva- l’altro certamente non è una persona per bene, ma forse è più divertente, ha un certo fascino e un certo charme”. E sul testa a testa fra i due contendenti, ammette: “Non mi aspettavo, mi meraviglia la tenuta di Trump. Per molti di noi, che sono contro Trump, pensare che gli americani lo appoggino porta un po’ a rivedere il giudizio positivo su quel paese. Ho una grande ammirazione per gli Stati Uniti d’America però certo, quando si pensa che metà del paese lo vota, fa pensare”, sottolinea Gawronski.

E provando ad immaginare uno scenario da presidente per entrambi i candidati, il giornalista fa per ciascuno una previsione: “Se dovesse vincere Trump, e ancora non è escluso, penso che sarebbe un Trump migliore dei primi quattro anni. Perché nei primi anni si è agitato molto e sempre in maniera scomposta, pensando a cosa fare per essere rieletto. Nel secondo mandato verrebbero fuori alcune delle suebuone qualità, che certamente ha”.

Joe Biden “non è entusiasmante come candidato, è spento, anziano, ma in questa grande democrazia che sono gli Stati Uniti si assumono facilmente le qualità necessarie per ricoprire quel ruolo. Questo perché la macchina che sta dietro il presidente funziona. Se questi ultimi 4 anni, con un presidente che molti giudicano pessimo, non sonostati un disastro totale è proprio per questo motivo”.
(Adnkronos)

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