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I dieci anni del Giardino delle fate il posto felice a misura di bimbo

La scuola dell’infanzia nata dall’omonimo libro di Mariagrazia Scirè, la fata capa, come la chiamano i suoi bambini, direttore didattico e mamma

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CATANIA – L’infanzia, le prime scoperte ad occhi aperti e i primi desideri che prendono forma cercando di sviluppare le proprie capacità e migliorare la propria autostima attraverso il dialogo e il confronto con gli altri compagnetti, per instaurare un mondo a misura di bambino. Questo è il progetto del “Giardino delle fate”, la scuola dell’infanzia nata dall’omonimo libro di Mariagrazia Scirè, la fata capa, come la chiamano i suoi bambini, direttore didattico e mamma di questo posto felice che in occasione dei dieci anni di attività ha regalato ai giovani allievi e alle loro famiglie una festa speciale che tra i Pupi dei Fratelli Napoli, le toccanti letture di “Il giardino delle fate”, Minde edizioni, recitate da Lucia Sardo e l’inaugurazione della libreria dell’asilo per avvicinare i piccoli al mondo dei libri con letture e immagini accattivanti capaci di suscitare interesse e stimolare la naturale curiosità, ha visto oltre un centinaio di persone sorridere ed emozionarsi con giochi ed attività drammaturgiche di grande pregio in un luogo dove è concesso esplorare e la didattica è fondata sull’esperienza per accrescere il pensiero creativo.

“Sono convinta che la vita la guidiamo noi- dichiara Mariagrazia Scirè affiancata da Ermelinda Gulisano coach motivatore con la quale ha realizzato un progetto sul tema “L’importanza delle parole”-e credo che solo con passione e amore il lavoro dell’educatrice d’infanzia può essere inteso come la base per costruire il cammino futuro dell’uomo che verrà nel bambino di oggi”. Ed ancora aggiunge: “Gli educatori diventano guide per far emergere capacità e accompagnare i bambini al riconoscimento della propria autostima attraverso il dialogo”.
“Nulla è nella mente, che prima non sia stato nelle mani” la massima di Maria Montessori che Maria Grazia Scirè ha fatto propria decidendo, all’età di 36 anni, di dedicare le sue energie e il suo tempo al mondo dei più piccoli realizzando un libro autobiografico che racconti come uno sfogo le difficoltà affrontate tra lutti importanti e malattie da superare e superate con il solo obiettivo di diffondere sentimenti di uguaglianza, rispetto e condivisione dove poter accudire, crescere e coccolare tutti i bambini senza distinzioni

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