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Conclusa la 12a edizione di State aKorti Festival internazionale del cortometraggio comico-umoristico

“Parru pi tia” di Giuseppe Carleo (Italia) si aggiudica il premio Miglior corto 2019

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VIAGRANDE (CT) – «Estremamente curata dal punto di vista tecnico e del montaggio agile ed essenziale, già dai geniali titoli di testa che accolgono lo spettatore e lo fanno entrare direttamente nel cuore della vicenda, la pellicola mette al centro del suo obiettivo uno spaccato di vita quotidiana nel quale una coppia di muratori, intenta a dei lavori di ristrutturazione, entra, senza rendersene conto, a contatto con un particolare “elisir d’amore” diluito in una tazza di caffè. I suoi personaggi, presi a prestito dalla realtà, hanno pregnanti umori e variopinti colori popolareschi, ben filtrati attraverso la lente dell’ironia, che tende ad esagerarne le paradossali convinzioni e le superstizioni, per metterli, ciascuno nel proprio ruolo, al servizio di un gioco scenico assai vivo». Con questa motivazione “Parru pi tia” di Giuseppe Carleo (Italia) si aggiudica il premio Miglior corto 2019 della XII edizione di State aKorti – Festival internazionale del cortometraggio comico-umoristico.
Quest’anno la giuria di State aKorti, per la prima volta presieduta dall’attore siciliano Pippo Pattavina, ha assegnato anche una menzione speciale a Traum(A)Novelle di Francesco Faralli (Italia) con la seguente motivazione: «In uno spazio di tempo assai striminzito, soli sessanta secondi, Francesco Faralli riesce, con un magistrale senso di sintesi estrema e con l’immediato effetto di divertire in gran misura lo spettatore, a restituire le sensazioni che, da una parte una moglie dall’altra un marito, colgono fra sogno e realtà dal sonoro russare di lui e dal fastidio che lei ne ricava».
Si conclude oggi, domenica 4 agosto la XII edizione di State aKorti – Festival internazionale del cortometraggio comico-umoristico, una tre giorni che quest’anno ha preso il via aprendo una finestra su un tema inconsueto per il pubblico del Bò Laugh: il problema vissuto dal Repubblica Democratica del Congo raccontato attraverso il lavoro di Alessandro De Filippo docente di Cinema, Fotografia e Televisione al Disum (Dipartimento Scienze Umanistiche) dell’Università di Catania recatosi nella regione del Nord-Kivu dove ha raccolto immagini e clip video di questa importante manifestazione di democrazia popolare.

Serata scoppiettante quella dedicata, come di consueto sabato 3 agosto, alla proiezione dei 13 cortometraggi in concorso. Pippo Pattavina, presidente di giuria, ha ricevuto anche l’onorificenza del Festival: la pianta con cui essere rappresentati lungo la Hollywood boulevard della Sicilia, l’Orto Bòtanico, dove i più importanti personaggi siciliani del mondo e della cultura sono rappresentati da una pianta (anziché da una mattonella di cemento con il nome incastonato in una stella). Pippo Pattavina ha scelto di essere rappresentato dall’ulivo, lui appassionato intagliatore di legno ha indicato un albero simbolo della Sicilia e del bacino del Mediterraneo per la sua simbologia, ma non solo: «E’ l’albero della pace, ma non solo. Dona tantissimo a chi se ne prende cura, l’olio… e poi lo trovo bellissimo».

La tre giorni di cabaret, proiezioni, intrattenimento e progetti che da diversi anno ha preso il nome di Bò Laugh il più ampio contenitore che celebra la risata in tutte le sue forme e che si è confermato vero centro propulsore di cultura dell’umorismo e dell’ironia ha portato sul palco Luca Vullo – autore, regista e produttore di cinema e teatro, ma anche ambasciatore della Gestualità italiana nel mondo – con il suo libro L’Italia s’è gesta – come parlare italiano senza parlare nel quale racconta la rocambolesca avventura di un ragazzo siciliano che decide di emigrare a Londra, in un momento di crisi economica personale e globale. Il suo sogno è quello di insegnare al mondo la gestualità del popolo italiano… E la storia funziona perché la forza dell’idea e la temerarietà del giovane di provincia vengono premiate da importanti riconoscimenti e collaborazioni internazionali. Perché la comunicazione non verbale è importante ed è un affascinante viaggio tra culture e professionalità. La serata è proseguita con la proiezione di Esame di lealtà esordio dietro la macchina da presa per l’autore, regista e produttore catanese, Salvatore Greco, con un film dal taglio documentaristico-sperimentale frutto di una ricerca filosofica e spirituale della vita da cui emergono molte riflessioni e viene fuori un percorso consapevole di crescita personale.

Tutto questo grazie a ben 3 direttori aristici: Carlo Lo Giudice, Nicola Palmeri e Simone Spitalieri.
L’appuntamento è già fissato per l’autunno, con la Transumanza. Quindi State aKorti tornerà, come sempre, il primo weekend di agosto 2020 nella Terra di Bò.

Il concorso è patrocinato da Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) Direzione Generale Cinema, Agenzia per la Coesione Territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Sicilia-Assessorato al Turismo, Sport e spettacolo – Ufficio speciale per il Cinema e l’Audiovisivo, Sicilia Film Commission, Sensi Contemporanei, FCS – Coordinamento dei Festival del cinema in Sicilia, Codacons, Città Metropolitana di Catania, Comune e Pro Loco di Viagrande. Main Sponsor: Acque Mangano.
State aKorti e Mizzica Film fanno parte di FCS, il coordinamento dei festival del cinema in Sicilia (www.festivalcinemasicilia.org) al quale hanno aderito ben 30 realtà.

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