Sicilia Report
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Street art in borghi Madonie, al via call internazionale per 50 artisti

Chiamati a produrre opere digitali in 18 comuni partner progetto "I Art Madonie"

Palermo, 5 giu. – Una nuova call internazionale per selezionare 50 artisti digitali che saranno chiamati a produrre opere digitali nei 18 comuni delle Madonie (Alimena, Aliminusa, Bompietro, Caltavuturo, Castelbuono, Cerda, Geraci Siculo, Gratteri, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, Valledolmo) partner del progetto ‘I Art Madonie’.  L’iniziativa arriva dopo il via alla prima ‘call for artists’ aperta agli street artists e pubblicata lo scorso 10 maggio (scadenza il prossimo 18 giugno) da So.Svi.Ma. Spa, soggetto capofila del progetto ‘I Art Madonie’, ideato e diretto da I World e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito del Bando Periferie.Gli artisti potranno proporre opere digitali in 3D oppure semplici immagini, purché siano ispirate al patrimonio culturale immateriale del territorio madonita, cogliendone ogni aspetto che ne caratterizza la più profonda e autentica identità. La Call prevede l’assegnazione di 50 premi in denaro, sarà aperta fino al prossimo 26 luglio e si rivolge a ‘Digital Artists’ senza limiti di nazionalità.

Le opere digitali realizzate saranno fruibili in realtà aumentata, attraverso un’app prodotta appositamente per il progetto I Art Madonie. Le opere selezionate saranno geolocalizzate e fruibili spazialmente nelle piazze o altri spazi altamente simbolici dei comuni partner, dando vita a una vera e propria mostra itinerante di arte digitale nei ‘borghi immateriali’.  “I Art Madonie riconosce un ruolo di grande importanza all’arte digitale e alle nuove frontiere artistiche che esplorano le nuove tecnologie nei processi creativi, sempre più presenti nella scena internazionale – dice Lucio Tambuzzo, direttore di I Art -. Basti pensare all’opera digitale ‘Everydays: The First 5000 Days’, battuta all’asta da Christie’s per 69 milioni. Nuove frontiere che sgretolano il tradizionale e centralizzato sistema dell’arte, fatto di curatori, gallerie, critici e danno vita alle ‘periferie’ della creatività, in cui ognuno può creare opere digitali uniche e raggiungere il suo pubblico direttamente, magari attraverso i social”.
(Adnkronos)

 

 

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