Sicilia Report
Direttore Paolo Zerbo
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“Risorgiamo Italia”, a Palermo 100 scatti raccontano pandemia e rinascita

Gli scatti di Igor Petyx, una vita da fotoreporter, per passione e professione con un lavoro ininterrotto offerto alla città

Palermo, 17 mag.  – I medici in trincea, il mare off limits, viale della Regione Siciliana ridotto a un lungo nastro d’asfalto grigio, vuoto come nessuno l’aveva mai visto. Poi la ripartenza dopo il lockdown: la prima crociera sbarcata a Palermo e le città tornate Covid free. C’è tutto questo e molto di più negli scatti di Igor Petyx, una vita da fotoreporter, per passione e professione. Più di un anno di lavoro ininterrotto offerto alla città: da oggi, infatti, un’accurata selezione del suo bagaglio di fotografie è esposta alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, nella mostra “Risorgiamo Italia”. Cento scatti che potrà ammirare chi sceglierà di vaccinarsi all’hub provinciale: una platea di potenziali visitatori che è già record, dato che in Fiera, ogni giorno, circa quattromila persone vengono a immunizzarsi dal Coronavirus. L’esposizione permanente è realizzata dalla struttura commissariale e promossa da Msc Crociere. Immagini che raccontano storie di una realtà stravolta. E soprattutto questo che ha colpito l’occhio del fotoreporter esperto. “Bisognava ricominciare da capo – ha detto Petyx stamattina, presentando la sua mostra -. Dato che tutto era cambiato, quello che avevamo raccontato fino a quel momento non bastava più e doveva essere aggiornato. Le persone hanno dovuto imparare una nuova quotidianità fatta di distanze, mascherine, protezioni. Io, come gli altri colleghi, ci siamo sentiti investiti del dovere di raccontare questo cambiamento epocale dal lockdown alla ripartenza alla speranza dei vaccini”.

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“Risorgiamo Italia” è la memoria del trauma. Una carezza su una cicatrice. “Il Coronavirus è arrivato come un’onda d’urto così violenta che siamo stati travolti senza accorgercene – ha detto il commissario Covid di Palermo e provincia, Renato Costa -. E stata una rivoluzione assoluta. Ecco perché rivivere alcuni momenti di questa pandemia, che sembravano impensabili, è davvero emozionante. E la memoria collettiva, di una città e di un paese, che riaffiora piano, ci ricorda quanta strada abbiamo già percorso e che non possiamo fermarci adesso, a pochi passi dall’uscita dal tunnel”.
(Adnkronos)

 

 

 

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