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Arte e psicanalisi il dipinto grafico Sapiosexual dell’artista Sabeth e la psicologa Susanna Basile

Un nuovo incontro tra l’artista Sabeth e il suo dipinto dedicato ai Sapiosessuali cioè quelli che si innamorano della “mente” di un’altra persona e le considerazioni psicologiche di Susanna Basile su questo fenomeno

Tempo di lettura: 4 minuti

Considerazioni di Sabeth:
“Il Sapiosexual è una forma di sessualità che implica il coinvolgimento mentale, sta ad indicare le persone che si legano psicologicamente alla maniera di pensare o ragionare dell’altro. Generalizzando potrei affermare che tutti noi siamo un po’ “Sapiosexual. Con questa illustrazione volevo rappresentare un amore “sapio” che forse tutti viviamo in una forma più lieve. Siamo tutti attratti da una persona che sa pensare, sa capirci e ci rende migliori psicologicamente. Chi non ha mai desiderato trovare una persona con la quale trovare la giusta affinità mentale? Ho voluto rappresentare questa scena in una libreria, ma questo non vuole intendere che l’attrazione mentale della quale parlo deriva da quanti libri abbia letto il partner. Anche perché, sulla base di questo, ammetto che non avrei tante speranze visto che a parte i libri di studio, ho letto tre libri fantascientifici e mezzo e tutto questo quando avevo 12 anni”.

Sapiosexual di Sabeth

Considerazioni  di Susanna Basile psicologa
La Sapiosessualità è quel fascino che l’intelligenza altrui provoca nell’altro, quando il dialogo diventa interessante e rappresenta “un gioco sessuale”, in senso di attrazione, tra due menti. Talmente attraente che la parola diventa una potente arma di seduzione. L’intellettualità come forma di erotismo non è un fenomeno recente; è stato Platone a palarcene nel 380 a.C. da cui magari poi nasce il termine di Amore platonico un modo usuale di definire una forma di amore priva della dimensione passionale (romantica). Platone considera l’attrazione fra i corpi il primo dei vari livelli di amore, benché questo livello vada poi abbandonato per raggiungere quelli superiori (amore per l’anima, per le leggi e le istituzioni, per le scienze, assoluto). Ma la Sapiosessualità è ben altra cosa.
Nel dipinto di Sabeth la passione c’è e si vede! È vero che i due ragazzi si trovano: pensiamo in una biblioteca, forse pubblica? In una libreria forse privata? O in uno studio, forse a casa dei genitori?  Fatto sta che i libri sono tanti e sono i protagonisti indiscussi dello sfondo e magari sono stati la scusa per farli conoscere! Come avrebbe detto Dante nella Divina Commedia a proposito di Paolo e Francesca dove la “passione” scoppiò mentre i due stavano leggendo “per diletto” il passo di un romanzo cavalleresco in cui la regina Ginevra, sposa di re Artù, veniva baciata dal cavaliere Lancillotto. “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante”. Ma in quel caso Francesca non era una donna libera e ai due amanti finì molto male. Se Francesca e Paolo si fossero fermati alla sapiosessualità sarebbero ancora vivi chi lo sa’!

Paolo e Francesca di Dante Ferretti

Ma non è il nostro caso: i ragazzi sono liberi “sentimentalmente” parlando e la loro attrazione cede al discorso dicevamo della Sapiosessualità. I Sapiosessuali ci raccontano come in questa forma di attrazione non ci sia alcuna arroganza. E questo tipo di sessualità non si risveglia solo a contatto con una persona molto intelligente. Sottolineamo pure che la conoscenza e quindi la lettura di libri affina l’intelligenza ma non è la sola componente. Sappiamo oggi che esistono tanti tipi di intelligenze emotive, pratiche, sociali. Infatti la Sapiosessualità non è “sapere tutto”, ma incontrare qualcuno con cui il dialogo possa diventare una forma di intimità, di riflessione. Qualcuno con cui entrare in una forma di connessione emotiva, con la parola, la conoscenza e l’emozione. Quindi la svolta più importante è che si può essere Sapiosessuali con tutte quelle persone con cui abbiamo questo tipo di affinità senza avere paura di essere etichettati “strani” o peggio ancora “perversi”. Senza soprattutto sensi di colpa o vergogna se si tratta del fidanzato o del marito della tua migliore amica e viceversa. Bisognerebbe poterlo spiegare anche al proprio partner: è un modo diverso di arricchire la nostra vita e portare nutrimento anche all’interno della coppia.

I Sapiosessuali amano “la bellezza” ma quest’ultima non risveglia in loro né un forte desiderio, né un fascino particolare: si annoiano in compagnia di una persona che non sa essere affascinante e brillante che non riesce a toccare i loro circuiti in maniera “neuronale” alfine di fargli sprigionare le endorfine “del piacere”.

Libri di Sabeth

L’altro dipinto di Sabeth presuppone invece una sorta di “complicità letteraria”. I giovani sull’erba riescono a leggere due libri diversi, ma non è detto! Stanno studiando insieme lo stesso esame: non lo sappiamo! Sappiamo che comunque appartengono a quel tipo di coppie che fanno tutto insieme, e dureranno a lungo se hanno questa attrazione sapiosessuale tra di loro. D’altronde ci son studi conclamati che l’attrazione erotica passa prima di tutto dal cervello e quando siamo innamorati è tutto il nostro corpo che vibra facendoci vedere l’altro come se fosse un dio o una dea, pronti ad accogliere la nostra anima nella sua interezza.

Comunque sia Sapiosessuale è un termine nato dal 2014 ed è stato il sito di incontri OkCupid che l’ha introdotto come parametro di affinità elettiva. Conoscerlo come termine può aumentare la possibilità di trovare sempre di più l’anima gemella e aiuta l’inclusione! C’è anche l’app di incontri che si chiama Sapio e tiene considerazione l’intelligenza, le passioni, gli interessi delle persone con cui puoi entrare in contatto.

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