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Amazzonia: Wwf, 5 settembre è l’amazon day, 10 cose da sapere

Dia da Amazônia, data in cui, nel 1850, il Príncipe D. Pedro decretò la creazione della Província do Amazonas (oggi Estado do Amazonas) e che è diventata una giornata mondiale

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Roma, 4 set. – Amazzonia tassello cruciale degli equilibri climatici: genera piogge localmente e a grandissima distanza, raffredda il Pianeta, assorbe e immagazzina carbonio sottraendolo all’atmosfera, custodisce il 10% della biodiversità mondiale, contrasta la desertificazione, produce acqua, cibo e medicine. Oltre ad ospitare straordinarie comunità indigene senza le quali, molte aree della foresta non sarebbero ugualmente protette e custodite. Il Wwf ricorda che il 5 settembre si celebra l’Amazon Day, o meglio Dia da Amazônia, data in cui, nel 1850, il Príncipe D. Pedro decretò la creazione della Província do Amazonas (oggi Estado do Amazonas) e che è diventata una giornata mondiale per allertare la popolazione sull’emergenza che sta vivendo la foresta e su come uno sviluppo sia possibile senza dover distruggere questa importante ricchezza di biodiversità e di servizi ecologici. Per l’occasione, l’associazione elenca le 10 cose da sapere sull’Amazzonia:

1) L’Amazzonia fornisce circa il 20% delle acque dolci che arrivano agli oceani del globo. Queste acque influenzano il sistema delle correnti marine e quindi, il clima del Pianeta.
2) Secondo alcune ricerche l’effetto Amazzonia influenza il regime delle piogge non solo nel Bacino delle Amazzoni ma in gran parte del Sud America. Senza questa grande distesa di foreste il Continente potrebbe ritrovarsi a secco.
3) Il Rio delle Amazzoni un tempo scorreva verso ovest invece che verso est come oggi. L’innalzamento delle Ande lo ha spinto a sfociare nell’Oceano Atlantico. Il bacino del Rio delle Amazzoni copre circa il40% del continente sudamericano e comprende parti di otto Paesi sudamericani: Brasile, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname oltre alla Guyana francese, un dipartimento della Francia.

4) Si stima che il bacino del Rio delle Amazzoni abbia 390 miliardi di alberi appartenenti a 16.000 specie diverse mentre l’intero bioma amazzonico custodisca il 10% delle specie finora conosciute.
5) Quasi due terzi della foresta amazzonica si trovano in Brasile.
6) Si pensa che l’Amazzonia abbia 2,5 milioni di specie di insetti e che più` della meta` delle specie della foresta pluviale amazzonica viva sulla volta degli alberi (canopy).

7) Il 70% del Pil del Sud America e` prodotto in aree che ricevono piogge o acqua dall’Amazzonia.
8) L’allevamento di bestiame e` responsabile di circa il 70% della deforestazione in Amazzonia.
9) La superficie del bioma amazzonico e` grande 2 volte quella dell’India.
10) Deforestazione e incendi stanno avvicinando sempre più l’Amazzonia verso un punto di non ritorno.

Dal 1° gennaio al 30 giugno di quest’anno sono stati distrutti 3.070 chilometri quadrati di foresta: il 26% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel mese di luglio, l’Istituto brasiliano di ricerca spaziale (Inpe), ha registrato nella sola Amazzonia brasiliana, un aumento del 28% del numero di incendi rispetto allo stesso periodo del 2019 (6.803 incendi registrati rispetto ai 5.318 roghi di luglio 2019), principalmente causati dall’impennata dei livelli di deforestazione illegale.
(Adnkronos)

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