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Vaccini Lazio anche a Pasqua, “tra oggi e domani 50mila dosi”

Vaccini nel Lazio, la Regione non si ferma per le festività: fra oggi e domani infatti saranno somministrate circa 50mila dosi. A dirlo è il governatore Nicola Zingaretti, oggi in visita all’hub vaccinale alla Nuvola all’Eur. “Era doveroso oggi esser vicini a coloro che stanno vaccinando, per dare un segnale che le vaccinazioni non si fermano. A Pasqua e Pasquetta faremo circa 50mila nuove somministrazioni. I dati cominciano ad essere positivi e confermano che il vaccino funziona ed e l’arma più importante per sconfiggere virus”, ha spiegato. 

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“Tra gli operatori sanitari – ha detto ancora Zingaretti – i contagi sono crollati dopo il vaccino. La percentuale dei dati dei positivi di gennaio era il 6,9%, ora a marzo sono l’1,8%. Questo conferma ancora di più che il che vaccino è lo strumento più potente. Siamo poi molto avanti anche con gli anziani over 80 e già stiamo prenotando i 67 e 68 anni”.  

“La situazione migliora. Questo vuol dire che almeno in estate il tasso di mortalità calerà e calerà anche di molto. Un dato positivo che non ci dice che è finita, viste anche le varianti del virus, ma ci spiega che continuando a vaccinare e aumentando le somministrazioni, si può costruire una speranza per il nostro paese”, ha continuato il governatore. 

“Le dosi? Noi confidiamo ci sia rispetto degli arrivi – ha aggiunto – e speriamo in nuovi vaccini come Johnson & Johnson e quelli di altre case, per portaci a livelli ancora superiori. Andiamo avanti con una media di 27mila vaccini giorno, ma potremmo farne molto di più”. “Appena arriveranno nuove dosi – ha spiegato quindi Zingaretti – saremo pronti a farle. Già oggi si potrebbero triplicare le somministrazioni, se ce ne fossero di più potremo aumentare anche il numero dei centri vaccinali”. 

“Noi abbiamo bisogno di vaccini – ha rimarcato -. Aver cominciato dagli anziani sta portando risultati. Abbiamo scelto di vaccinare chi rischia di più e i numeri si fanno vedere. Tutti rischiano di prendere il covid, ma alcuni rischiano di morire. Ecco perché siamo partiti dagli anziani”.
 

Per l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, “la macchina non si ferma, ma per arrivare all’obiettivo che ha indicato il premier Draghi servono 15 milioni di dosi in Italia al mese e un milione e mezzo nel Lazio. Ne arrivano la metà. Quando arriveranno queste dosi possiamo dire che l’obiettivo è raggiungile e mi sembra che c’è ancora distanza”. 

“Più dosi arrivano – ha aggiunto – prima arriviamo all’immunità di gregge. Noi siamo pronti a farne 60mila al giorno, ma non mi sembra che ad aprile ci sia questa possibilità, almeno dalle cose che ho sentito”.
 

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