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Scuola, Conte: “A fine ottobre banchi nuovi in tutte le classi” 

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Abbiamo “rastrellato in tutta Europa, a fine ottobre banchi nuovi in tutte le classi”. Così il premier Giuseppe Conte, intervistato alla Festa dell’Unità di Modena, aggiungendo che “in molte classi c’erano i banchi di mio nonno”. Siamo “concentrati su un dossier a tempo pieno perché tutto funzioni al meglio”, aggiunge, chiedendo “a chi critica oggi perché non si è mai preoccupato prima?”. 

MES – Sul Mes “il mio è un atteggiamento molto laico, stiamo elaborando i progetti, vediamo cosa serve alla sanità e poi valutiamo. Ora non diciamo sì o no”. Se sarà necessario ricorrere al fondo Salva Stati “lo valuteremo assieme e proporrò una soluzione al Parlamento. Esamineremo nel dibattito parlamentare, in massima trasparenza i regolamenti legati al Mes”.  

QUARANTENA – “Se fosse possibile ridurre il tempo di quarantena da 14 a 7 giorni, potremmo diminuire i costi sociali ed economici” dice il premier, commentando l’orientamento di alcuni Paesi europei di ridurre i tempi per la quarantena. 

PANDEMIA – “Vorrei non perdessimo di vista che queste elezioni intervengono in un momento della nostra storia che non si era mai verificato. Stiamo venendo fuori dalla fase più acuta di una pandemia, abbiamo ottenuto un Recovery Fund da 209 miliardi, il governo ha un obbligo morale di portare a casa questo piano di ricostruzione e realizzarlo. Ben vengano tutte le competizioni ma non perdiamo di vista che io ho questo obbligo di portare a casa questo risultato”. “Non verrà sprecato un solo euro”, scandisce il presidente del Consiglio. 

REGIONALI- “C’è un centrodestra unito, quindi presentarsi in modo sparpagliato significa affrontare le sfide elettorali in modo impari. Questo è stato il mio ragionamento” ha detto il premier sul tema dell’alleanza alle regionali tra le forze politiche che sostengono il suo esecutivo. “Rimpasto è termine un po’ vecchiotto, un po’ logoro” dice il premier, interpellato sull’ipotesi rimpasto dopo le regionali. 

PONTE MESSINA – Prima “concentriamoci sul miglioramento delle infrastrutture di Sicilia e Calabria”, dopodiché pensiamo a come collegare le due Regioni, eventualmente anche con un tunnel. “Ho voluto dire che se ci sono dei problemi sul ponte possiamo valutare il tunnel, qualsiasi soluzione. Ma – ha proseguito il presidente del Consiglio – quando arriveremo a quel punto dovremo essere pronti a collegare l’ultimo miglio. Non facciamo che il dibattito si concentri sull’ultimo miglio, facciamo tutto il resto”.  

AUTOSTRADE – “Possiamo dire che con Autostrade avevamo un rapporto concessorio che si è trascinato in modo iniquo e squilibrato per lo Stato? Li abbiamo costretti a mettersi intorno a un tavolo. Abbiamo avuto un negoziato in cui se non fossimo stati testardi fino alla morte non avremmo portato a casa nulla”. “Il nuovo assetto – assicura Conte – garantirà efficienza e tariffe più basse”. 

EX ILVA – “Faremo di Taranto un polo siderurgico verde” ha detto, parlando della questione ex Ilva. 

ROMA – “Dobbiamo pensare a uno Statuto anche normativo per la Capitale. Non possiamo trattare Roma come una città qualsiasi. Dobbiamo mettere Roma in condizione di migliorare tutte le sue performance. Nel Recovery Plan ci sarà un progetto significativo anche per Roma”.  

ZINGARETTI – “Con Zingaretti ci sentiamo spesso” dice parlando del suo rapporto con il segretario del Pd. “Non ha mai avuto uno screzio, è una persona molto leale e schietta, non abbiamo mai avuto incomprensioni”.  

DRAGHI – “Devo dire che sono stato spesso sollecitato a esprimermi su Draghi e si vuole pubblicamente creare una rivalità che non esiste. Ogni volta che ne ho parlato ho sempre detto quel che penso, sinceramente. E’ una persona di gran valore e in buona fede ho voluto aggiungere un elemento che credevo potesse attestare la grande considerazione che ne ho. Mi fermo qui, non aggiungo altro. Chi vuole interpretare in malafede il mio pensiero lo faccia”. 

SALVINI – “Se nei mesi del Covid mi è mancato Salvini? Non può mancare a nessuno, a chi lo ama e a chi ha idee diverse. Parla così tante volte che è difficile possa mancare…”. 

 

 

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