“Travaglio ha insultato vergognosamente Draghi. Ma non si deve vergognare solo lui: si devono vergognare D’Alema, Bersani e Speranza per aver invitato e fatto applaudire una persona che ha insultato un uomo rimasto orfano di padre a 15 anni”. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, si esprime così sul ‘caso’ che ha coinvolto Marco Travaglio. Il giornalista, durante la partecipazione alla festa di Articolo 1, ha definito il premier Mario Draghi “un figlio di papà” che “non capisce un c….”. 

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Nella chiacchierata con Gaia Tortora ad Assisi, per la presentazione del libro Controcorrente, Renzi tocca una serie di temi. “Vorrei darvi una notizia: Il caro estinto è la riforma Bonafede che da stasera non c’è più. Non si può essere più imputati a vita. La riforma è una piccola parte, c’è ancora un lavoro lunghissimo da fare, ma ora abbiamo archiviato la Bonafede”, dice riferendosi alla nuova riforma della giustizia elaborata dalla ministra Cartabia. Capitolo Pd: “Avevamo il 40,8%, hanno voluto scientificamente distruggere quel Pd, hanno preferito liberare la strada a Salvini e Grillo anziché collaborare con noi. Quella parte lî può essere definita con tanti nomi io la chiamo con un solo cognome: D’Alema”.