Sicilia Report
Sicilia Report
Montalto 336×280

Recovery, la bozza del piano da 221,5 miliardi

Ammonta a 221,5 i miliardi il Recovery plan targato Italia, di cui 191,5 miliardi finanziati con le risorse in arrivo da Bruxelles e 30 dal fondo complementare. Delle risorse del Pnrr, 15,6 miliardi sono destinati alla sanità -con un’accelerazione della medicina del territorio e della ‘casa come primo luogo di cura’, aggiornamento delle tecnologie, delle attrezzature e delle infrastrutture, la digitalizzazione del Ssn- mentre 31,9 miliardi vanno al capitolo Istruzione e ricerca. E ancora: 25,3 miliardi sono destinati ai trasporti.  

Due gli “obiettivi chiave” che il Pnrr si pone: “Riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica” e “contribuire ad affrontare le debolezze strutturali dell’economia italiana”. E’ quanto si legge nel documento di sintesi messo a punto dal Mef e sul tavolo della riunione in corso a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi, i ministri interessati al dossier, tra questi Vittorio Colao e Roberto Cingolani, e i capidelegazione delle forze di maggioranza.  

La riunione sul Pnrr è iniziata intorno alle 10.30. Domani è atteso il Consiglio dei ministri sul Recovery plan, che verrà poi presentato alle Camere lunedì e martedì della prossima settimana. 

Sono 31,9 i miliardi del Pnrr destinati all’istruzione e alla ricerca, ovvero il 17% del ‘tesoretto’. Le risorse – si legge nel documento di sintesi messo a punto dal Mef – saranno finalizzate a “rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e Stem, la ricerca e il trasferimento tecnologico”. Dunque, “asili nido, materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, ma anche la “scuola 4.0”, ovvero scuole “moderne, cablate e orientate all’innovazione grazie anche ad aule didattiche di nuova concezione”. Ci sarà, inoltre, “il risanamento strutturale degli edifici scolastici”. 

Dovrebbero ammontare a 8,25 miliardi le risorse del fondo complementare del Recovery plan per il sisma e l’ecobonus fino al 110%. E’ quanto prevede la proposta di investimento sulla misura chiamata a rilanciare il comparto edilizio, secondo quanto emerge dalle tabelle allegate ad una sintesi della bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza che l’aAdnkronos ha visionato. 

Il fondo complementare al Pnrr potrebbe stanziare un miliardo di risorse extra per le connessioni veloci ultra broadband e 5G. Lo prevede la tabella con le proposte di investimento allegata alla sintesi di una bozza del Recovery plan che l’Adnkronos ha visionato. 

Nel frattempo il Portogallo ha presentato oggi alla Commissione europea il suo piano nazionale di ripresa e resilienza, necessario ad accedere alle risorse di Next Generation Eu. Ne dà notizia la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, via social. Il Portogallo, che ha la presidenza di turno del Consiglio Ue, è il primo a presentarlo. “Continueremo ad aiutare gli altri Stati membri a consegnare piani di alta qualità. L’obiettivo è avere tutto pronto quest’estate”, spiega la presidente.
 

I commenti sono chiusi.