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Primo giorno di scuola per figlio Conte: “Uno studente come tanti” 

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di Roberta Lanzara 

Primo giorno di scuola per il figlio del premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio, però, atteso dai giornalisti all’ingresso, non si è visto. Il ragazzo avrebbe infatti iniziato il primo giorno alla scuola media statale di Roma Col di Lana. Il figlio del premier “è uno studente come altri. Neanche sapevo che fosse alla Col di Lana”, il commento all’Adnkronos di Paola Geremia, professoressa di tecnologia e animatore digitale della scuola, in attesa del primo suono della campanella presso la scuola romana del quartiere Prati. 

“Il presidente a tutela del figlio credo voglia restare in secondo piano. Ci sono ruoli che non consentono di esercitare l’essere genitore con libertà che uno vorrebbe”, ha poi commentato all’Adnkronos Carla Costetti, la preside della scuola media statale frequentata dal figlio del premier Conte che oggi “ha mantenuto come sempre un profilo molto basso, non apparendo. Fa il papà”. 

Conte: “Accompagnato mio figlio, ma l’ho lasciato prima…” 

“Abbiamo avuto figli di personaggi noti come di Zingaretti, di D’Alema e tanti altri che hanno sempre saputo ritagliare il momento per essere vicini ai loro ragazzi e non farli sentire diversi dagli altri. Tutti sempre a scuola hanno fatto i padri”, ha continuato la preside, aggiungendo: “Oggi non so se Conte abbia accompagnato il figlio che è entrato regolarmente a scuola, ma se lo avessi incontrato gli avrei semplicemente detto ‘Buongiorno’”.  

Sullo stato della ripresa della scuola, la preside Costetti ha detto che “le difficoltà sono legate al fatto di dover stare al passo con i cambiamenti e nel nostro caso si tratta di riorganizzare 1500 alunni”. “Se ognuno di noi fa il proprio dovere e mantiene certe attenzioni noi possiamo andare avanti bene”, ha aggiunto la preside. 

“Non ci sentiamo lasciati soli dallo Stato ma è una fase complicata. Bisogna che tutti collaborino e remino nella stessa direzione per cercare di andare avanti”, spiega ancora Costetti, che oggi ha accolto all’ingresso i ragazzi delle terze medie per il primo giorno di scuola dal lockdown e nei giorni scorsi aveva scritto una lettera alle famiglie evidenziando le criticità del rientro, rimarcando tra l’altro l’importanza “dell’educazione dei ragazzi ad una nuova regola: il distanziamento”. 

“Stiamo vivendo una situazione in evoluzione e si deve stare al passo con il cambiamento tra alunni e docenti – ha proseguito la dirigente scolastica parlando con i giornalisti dopo l’ingresso a scuola dell’ultimo gruppo – Se ognuno fa quello che deve e mantiene certe attenzioni si può andare avanti bene”. A tal fine “il rispetto del distanziamento sarà essenziale e sarà la nuova regola di vita da imparare a scuola per educare alla salute e alla sicurezza”. 

Per quanto riguarda i banchi, “da noi è arrivato uno stock di 750 monoposto che abbiamo acquistato come scuola con i soldi del Governo – ha riferito – Ne abbiamo chiesti circa altri 500 ad Arcuri ma ancora non sono arrivati”. Le mascherine? “abbiamo uno stock di 14mila. Ma dovrebbero fare due consegne a settimana”. 

I ragazzi della Col di Lana, parte dell’Ic Parco della Vittoria che conta circa 1500 studenti, sono entrati a scuola in fila, rispettando le regole di distanziamento, con in dosso mascherine portate da casa. Poi all’interno hanno ricevuto quella chirurgica fornita dalla scuola. 

 

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