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M5S in subbuglio, al Senato scoppia caso emendamenti 

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Dopo l’emendamento della discordia alla Camera, quello sull’Intelligence a prima firma Federica Dieni, scoppia un’altra grana nel M5S legata sempre ai provvedimenti in discussioni e le relative proposte di modifica. A far storcere il naso, in particolare, il via libera a un emendamento sgradito ai 5 Stelle che concede ai docenti universitari di lavorare privatamente, nonché un’altra proposta di modifica legata al territorio -l’Umbria- bocciata dalla squadra di governo grillina, ma poi approvata con contenuto pressoché identico a firma Lega. Abbastanza per far salire diversi senatori sulle barricate.  

E così i lavori dell’Aula sul dl semplificazioni sono stati interrotti a causa della convocazione di una riunione del gruppo M5S. Nel mirino finisce soprattutto il ministro ai Rapporti col Parlamento Federico D’Incà, con l’accusa di fare gli interessi del governo e di non tutelare il lavoro dei parlamentari, accusano diversi senatori. Ma c’è chi, tra i ministri M5S, commenta con amarezza e taglia corto: “Quando c’è aria di rimpasto fanno così… Mi ricorda tanto l’anno scorso, stesso copione”. 

Intanto dal ministero dei Rapporti con il Parlamento fanno notare che “l’emendamento contestato non è mai stato oggetto di discussione in commissione. Sorprende che lo sia diventato oggi in questa riunione e non nelle sedi opportune. Ad ogni modo – viene inoltre sottolineato – il ministero per i Rapporti con il Parlamento non è responsabile dei pareri che danno gli altri ministeri”. 

 

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