Sicilia Report
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Governo Draghi, Salvini: “Non faccio partire esecutivo per vendetta”

“Non faccio partire esecutivo per vendetta”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite a il “Caffè della domenica” su Radio 24, spiegando di “lasciare volentieri a altri le etichette di europeista o anti europeista. Io sono una persona molto pragmatica, molto concreta. Se nei prossimi mesi – e di questo abbiamo parlato con Draghi, non di storia o di geografia – si parlerà di tasse e di burocrazia, di come far ripartire i cantieri fermi e dare un po’ di respiro alle famiglie, ai commercianti e agli imprenditori, io ci sto”. 

Salvini ha quindi smentito di aver avuto diverse telefonate con Matteo Renzi nel corso degli ultimi giorni.”Fantasie, con Renzi vi sentiamo al Senato e ci saremo messaggiati una volta, così come con altri leader di partito. Mi chiede se mi sono sentito anche con Di Maio? Sì, è il mio mestiere. Parlo quotidianamente con Berlusconi, Meloni e Toti. Non ho frequentazioni assidue con il Pd ma le avremo. Con Di Maio ci siamo scambiati un messaggio”.  

Quanti alla squadra di governo, Salvini spiega che “non abbiamo assolutamente in alcun modo nemmeno cominciato a pensare, né come Lega né con il professore Draghi, a nomi o alla composizione della squadra. Abbiamo detto l’esatto contrario”. Con Draghi “ci vedremo martedì pomeriggio per portare le nostre proposte di utilizzo dei fondi europei. L’ultima delle mie preoccupazioni è il toto ministri o le il toto poltrone”. “Se c’è un governo pronto a tagliare le tasse… ad azzerare il codice degli appalti e a far entrare in vigore la normativa europea sugli appalti che è molto più snella, veloce e efficace, io ci metto la firma”, ha aggiunto Salvini. 

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