Sicilia Report
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Governo, Di Maio: “Voterò sì su Rousseau, mi fido di Beppe”

Luigi Di Maio voterà “convintamente sì”, domani su Rousseau, per l’appoggio al nascente governo Draghi. E lo farà, spiega nel corso di una diretta Facebook, anche perché “mi fido di Beppe, perché se dice di andare in una direzione, Beppe vede lunghissimo, vede più lungo di tutti noi”. “Domani voterò convintamente sì su Rousseau” al nuovo governo, assicura spiegando che il suo sì convinto dipende anche dal fatto che Mario Draghi “ha garantito che non si toccherà il reddito di cittadinanza, anzi dobbiamo rafforzarlo, e non ha citato il Mes”. 

“L’Italia è ferma con questa crisi di governo, io sono molto preoccupato per questa stasi, per questo stallo su tutte le cose che si devono fare”, aggiunge il ministro degli Esteri uscente, che continua: “Noi abbiamo preso 11 milioni di voti, abbiamo circa 300 parlamentari, il nostro destino non è il disimpegno”. “Gli italiani – spiega – ci hanno chiesto di incidere, non di puntare il dito che è semplicissimo e ancor più semplice in questa situazione” e “quando parlo di incidere – aggiunge – parlo ad esempio del ministero per la transizione ecologica. è stato Beppe a proporlo al presidente Mario Draghi. Ebbene, stasera, Draghi ha assicurato che il ministero ci sarà”, ha detto ancora. 

Per questo, “io credo che noi dobbiamo partecipare” al nuovo governo cui sta lavorando Mario Draghi “per difendere quello che abbiamo ottenuto e per spendere bene quello che abbiamo conquistato nel negoziato di Giuseppe Conte alla Ue”.  

“E’ solo incidendo che si cambiano le cose – ha ribadito Di Maio – Ne sono sempre stato convinto. Non può esserci una maggioranza senza di noi, semplicemente disimpegnarci da un governo che si sta formando, se deciderete di votare sì, significa non dare una maggioranza ed un governo a questo Paese, qualcuno dice, andiamo all’opposizione, ma all’opposizione di che, di noi stessi? Dei 240 miliardi che abbiamo ottenuto? E’ quello che qualcuno spera, il tanto peggio tanto meglio”. 

E ancora: “Io mi fido di Grillo e mi fido di Giuseppe Conte”, ha aggiunto Di Maio che durante la diretta ha dato atto al premier dimissionario di essersi schierato per il sì al voto su Rousseau. “Lo apprezzo ancora di più perché oggi non era scontato che dicesse votate si sulla piattaforma Rousseau, perché credo che non sia stato assolutamente giusto farlo cadere – ha sottolineato Di Maio – era un presidente del Consiglio ed è una persona in cui crediamo e che continuiamo a sostenere e quando ha detto votate sì per il bene del Paese ho imparato ancora di più cosa vuole dire essere uomo delle istituzioni”.
 

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