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Fontana: “Mozione di sfiducia? Lascia il tempo che trova” 

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”Io credo che in questa questione tutti quanti abbiamo fatto quello che dovevamo e potevamo fare. Credo sia stato sbagliato l’atteggiamento utilizzato da parte di qualcuno, da parte di alcuni partiti. Credo che sarebbe stato molto meglio invece di distribuire questo odio a piene mani guardare con calma a quello che è stato fatto e si sarebbe dovuto fare”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana commenta la mozione di sfiducia nei suoi confronti votata e bocciata. ”Le risposte date dalla maggioranza sulle presunte contestazioni mosse sono chiare. Abbiamo perso un po’ di tempo, adesso possiamo ricominciare a lavorare sulle cose che servono ai nostri cittadini”. ”La richiesta ha detto- non mi ha particolarmente infastidito va bene, lascia il tempo che trova, anzi ha confermato la compattezza della maggioranza, quindi sono assolutamente soddisfatto. Mi ha infastidito il clima che è stato messo in giro in questo periodo, le tante bugie raccontate e le infamie dette sul mio conto è quel clima di odio che purtroppo credo sia controproducente per tutto il Paese”. Quanto al voto della consigliera Baffi ”ha sempre dimostrato una grande onestà intellettuale. Ha sempre deciso con la propria testa e in questo caso ha anche motivato le ragioni per le quali era contraria a questa mozione”.  

VERBALI CTS – ”Innanzitutto vorrei far presente che se la Regione Lombardia è composta da persone serie che avendo sottoscritto un patto di riservatezza mantengono riservate le notizie in loro possesso e questa non è una colpa ma una dimostrazione di serietà”. ”Ritengo che il delegato della conferenza e non della Regione Lombardia abbia fatto il suo compito in modo assolutamente serio. La cosa più grave non è il piano antipandemia, ma il fatto del 12, di quando si è venuti a conoscenza di quando stava per succedere nel nostro Paese; è quello che contesto, è quello il momento in cui non siamo stati messi a conoscenza, sono quei dieci giorni che avremmo potuto spendere meglio”.  

 

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