Sicilia Report
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Crisi governo, opposizione chiede a Conte di riferire in Aula

Crisi di governo, seduta sospesa alla Camera dove l’opposizione ha chiesto che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si presenti in Parlamento per le comunicazioni sulle dimissioni della delegazione di Iv dal governo. La richiesta, formalizzata dagli interventi in aula dei capigruppo di Fdi, Lega, Fdi e Nci, è stata condivisa anche dal Pd, Leu e M5s i cui capigruppo hanno definito “corretta” e “legittima” la sollecitazione rivolta al governo dalla minoranza parlamentare.  

Preso atto della richiesta, il presidente della Camera, Roberto Fico, ha sospeso la seduta ritenendo che “l’Aula non possa rimanere indifferente” e di conseguenza ha dichiarato di voler “convocare a breve una capigruppo, anche per stabilire un percorso ordinato e responsabile in questo momento così drammatico per il Paese e contatterò il presidente Conte per la richiesta delle comunicazioni in Aula”. Dopo la richiesta delle opposizioni condivisa anche dalla maggioranza, Fico ha quindi convocato la capigruppo alle 13. 

“Da mesi litigavano su tutto, Mes, ponte Stretto, noi però oggi formalmente non sappiamo se governo c’è o non c’è”, commenta Matteo Salvini, collegato dal Senato con l’Aria che tira, su La7. “Conte o va oggi pomeriggio al Colle” per dimettersi “oppure viene a riferire in Parlamento”. 

E ancora: “O trovano una nuova maggioranza, affidandosi ai Mastella, oppure la parola torna agli italiani”. “Visto che quasi tutta Europa va al voto in questo anno, noi invece restiamo ostaggio di Conte?”, chiede il leader della Lega. 

“Governo senza Conte di unità nazionale? La sinistra pensa che io debba finire in galera, per il fatto dei migranti, come faccio allora a fare qualcosa di serio con chi mi vuole in galera?”, replica quindi Salvini alla domanda su un possibile governo di unità nazionale, con dentro anche la Lega. 

“Il centrodestra, un suo governo, penso che i numeri li trova, se mi dicessero provaci tu a tirar fuori il Paese da questi problemi, con le donne e gli uomini e i progetti per riprendere in mano l’Italia, direi che sono pronto, io non mi tiro indietro”, sottolinea ancora Salvini che aggiunge: “Prima possibilità è il voto? Così funziona in tutto il mondo”. 

“Vorrei un governo serio – continua -, se hanno i numeri per governare bene, ma non con i due che non vogliono tornare a casa”.
 

 

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