Sicilia Report
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Crisi governo, oggi Draghi da Mattarella: le news

Le ultime notizie in tempo reale sulla crisi di governo e l’ingresso di Mario Draghi sulla scena. Naufragato il Conte ter, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato per oggi al Quirinale Draghi, a cui conferirà l’incarico per formare un esecutivo “di alto profilo”. Sfavorevole all’ipotesi di un governo tecnico il Movimento Cinque Stelle, che ha già detto che non sosterrà un esecutivo di questo tipo. Mentre Matteo Salvini e Giorgia Meloni insistono per le elezioni anticipate. 

11.58 – “Mario Draghi ha un profilo inattaccabile, nulla da dire. Così come nessuno può dir nulla sulle competenze di Giuseppe Conte”. Così il viceministro uscente Stefano Buffagni all’Adnkronos. A chi gli domanda se il M5S darà il suo sostegno all’ex numero 1 della Bce, “questo lo deciderà oggi l’assemblea” dei parlamentari grillini. Timori che il Movimento non tenga e si spacchi? “Il M5S, a sentire i giornalisti e i rumors di palazzo, sembra sempre che si spacchi, poi gli irresponsabili sono sempre altri…”. 

11.55 – Mario Draghi è al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

11.53 – “Pur rispettando l’appello del presidente Mattarella, è noto che la Lega ritenesse il voto la soluzione migliore per il Paese. Nel senso che preferiamo stare fermi due mesi e avere un governo forte e legittimato. E’ chiaro che il nome di Draghi scombussola le carte e quindi, noi che siamo un partito responsabile, non diciamo no a prescindere. Ci confronteremo sui temi, capiremo quale è la squadra… Se fosse un governo a tempo, per fare il Recovery fund e affrontare lo sblocco dei licenziamenti e poi avere la certezza che poi si fa a votare sarebbe una cosa. Bisogna capire cosa ci sarà sul tavolo”. Lo ha detto il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, rispondendo – ospite a “L’aria che tira” su La7 – a una domanda su cosa farà la Lega se Mario Draghi riuscirà a portare un governo al voto del Parlamento. 

11.45 – “Il nostro Paese affronta una clamorosa emergenza, sanitaria ed economica. E ha grandi opportunità da cogliere. Pretendere un governo all’altezza è stato il modo più giusto di servire l’Italia. Grazie Presidente #Mattarella, grazie Professor #Draghi: @ItaliaViva è al vostro fianco”. Lo scrive su Twitter il deputato del Pd Luciano Nobili. 

11.40 – “Siamo ancora nella fase dei tatticismi. Ma di certo la scelta di Draghi sconquasserà gli equilibri (fragili) della politica. Ora vedremo in che modo, ma sarà difficile, per tutti, dire due No”. Così il senatore e portavoce nazionale UDC Antonio Saccone.
 

11.40 – “Il mandato del presidente Mattarella scade il 2 Febbraio 2022. Può sciogliere le Camere fino al 2 Agosto e indire elezioni generali per fine settembre. È un calendario possibile e coerente con la necessità, attraverso un governo autorevole, di affrontare le fondamentali scadenze davanti a noi”. Lo scrive il deputato di Leu, Stefano Fassina, in un post su Facebook. “Un ‘governo del presidente’ oltre tale limite implicherebbe la rassegnazione della classe dirigente politica non soltanto alla sua totale e irreversibile delegittimazione, ma alla delegittimazione della politica e all’ulteriore impoverimento della democrazia costituzionale. La parte seria della classe dirigente politica non può rassegnarsi a tale umiliazione: si auto-condannerebbe e condannerebbe la politica a una permanente funzione ancillare e al dominio degli interessi più forti. Senza la garanzia di elezioni a Settembre, impossibile il voto di fiducia al Governo Draghi”, conclude Fassina. 

11.35 – L’appello rivolto alle forze politiche dal Presidente Mattarella va ascoltato e meditato anche pensando alla difficile situazione generale dell’Italia. La storia ci insegna che non esistono governi tecnici neutri, ma esecutivi che ottengono la fiducia politica nei due rami del parlamento. Ascolteremo il Presidente incaricato, Mario Draghi e poi decideremo il nostro voto sulla fiducia. Per quanto ci riguarda le nostre priorità programmatiche non sono cambiate a cominciare da un servizio sanitario nazionale rafforzato per affrontare e sconfiggere con la vaccinazione il Covid 19, la tutela della dignità del lavoro con la prosecuzione del blocco dei licenziamenti fino a fine emergenza sanitaria, una legge sulla rappresentanza e la riforma degli ammortizzatori sociali, oltre a una vera e profonda riconversione ecologica e una maggiore giustizia sociale. Tutti temi che sono stati al centro della agenda del governo Conte in questo ultimo anno e mezzo con risultati raggiunti importanti pur nel contesto generale che tutti noi ben conosciamo”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.
 

11.30 – “Giuseppe Conte è la prova empirica di come un cittadino competente ed onesto possa ricoprire il ruolo di capo del Governo mille volte meglio di quei politicanti ingrigiti che Giorgio Gaber ben descriveva nelle sue canzoni. È stato di gran lunga il migliore e il più amato Presidente del Consiglio degli ultimi 30 anni. A lui va oggi la nostra profonda, sconfinata gratitudine per come ha rappresentato e difeso l’Italia in questi anni. Giuseppe Conte paga le sporche manovre di Renzi orchestrate sulla pelle di tutti gli italiani. Al Presidente della Repubblica Mattarella e al Presidente della Camera Roberto Fico va il nostro grazie per aver provato a mantenere responsabilmente il timone in mano nonostante l’attacco kamikaze di Renzi. Sono certo che tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle non molleranno mai. Siamo tantissimi, abbiamo valori etici e umanità che nessuno, con nessuna manovra di palazzo, potrà soffocare. Restiamo uniti e in alto i cuori: alla fine di questa stagione saremo ancora i più forti”. Così in una nota Dino Giarrusso, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. 

11.25 – “Il peggiore governo politico, meglio del miglior governo tecnico. Basta riavvolgere il nastro e ricordare ciò che è stato inferto a cittadini e povera gente da Monti & C. A testa alta con coraggio: No ai ‘comparuzzi di Goldman Sachs’, per il bene dell’Italia”. Lo scrive su Facebook il senatore M5S Elio Lannutti. 

11.20 – ”Sicuramente il nome di Draghi è una garanzia, con le capacità di guidare il Paese in un momento molto difficile per questa pandemia che sta avendo pesanti ripercussioni a carattere sociale ed economico. In questo momento si ipotizza un governo istituzionale ma ritengo che debba avere anche un carattere politico. Credo che non sia un discorso semplice, ora bisogna vedere se nelle interlocuzioni riusciranno a trovare un punto d’unione su questo”. Così all’Adnkronos il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia), su un possibile governo guidato da Mario Draghi. 

11.15 – “Non è il momento di pensare all’interesse di partito ma all’interesse dell’Italia. È interesse dell’Italia che il governo sia stato liberato dal peso morto di un premier camaleontico e incapace, dall’influenza di un M5s diviso per bande e privo di senso politico, da un Pd in stato confusionale che ancora ieri sera confidava nel Conte ter, dalla Azzolina, da Buonafede, da Arcuri… È interesse dell’Italia che il piano vaccinale e il Recovery Plan siano tempestivamente gestiti da un presidente del Consiglio autorevole e stimato sia in Europa sia negli Stati Uniti. Meglio un bravo tecnico, di un pessimo non-politico”. Lo ha detto Andrea Cangini, senatore di Forza Italia e portavoce di Voce libera.
 

11.10 – “Ringraziamo il Presidente Mattarella per aver pazientemente guidato questa grave e insensata crisi, ma ribadiamo che non voteremo un governo tecnico guidato da Mario Draghi. A questo punto, riteniamo che l’unica strada giusta sia quella delle elezioni anticipate. I cittadini devono poter scegliere chi dovrà risollevare le sorti di questo nostro Paese. Noi siamo pronti”. A scriverlo sulla sua pagina Facebook è la senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Taverna, vice presidente del Senato.
 

11.05 – “Draghi lo avevamo previsto tre mesi fa. È arrivato. La previsione di un massacro sociale e della fine di ogni sovranità popolare dell’Italia, evidentemente necessita di un professionista e non di semplici passacarte. Solo il cambio di sistema ci può salvare”. Lo dichiara in una nota Marco Rizzo, segretario generale Partito Comunista.
 

10.50 – “Presidente Mattarella, ma un Presidente di altissimo profilo questo Paese ce l’aveva già, con diversi alti profili anche nella squadra di governo”. Lo ha scritto in un post su Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Agostino Santillo. “Perché l’alto profilo si dimostra sul campo – continua Santillo -, nel lavoro quotidiano al servizio dei cittadini, e nessuno dei nostri ministri si è mai risparmiato. Se però per ‘alto profilo’ si intende essere vicino alle elites, allora sì, il nostro profilo è proprio basso, così basso da impedirci di votare per un governo tecnico guidato da qualcuno che ha solo un curriculum brillante, ma che le vere esigenze dei cittadini da così in alto non le vede. Noi – ha concluso il senatore Santillo – non voteremo Mario Draghi”. 

10.45 – “Più Europa è pronta a sostenere Mario Draghi: serve autorevolezza e competenza per gestire la campagna vaccinale e il Next Generation Eu. Anche il riscontro positivo dei mercati rappresenta un patrimonio che l’Italia di oggi non deve sprecare. Ora si lavori a una ‘maggioranza Draghi’’’. Lo scrive su Twitter il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.
 

10.45 – “Questo è il tempo della politica che vuole lavorare per il Paese. Emergenza economica, emergenza sanitaria, emergenza educativa. – lo scrive sulla sua pagina Facebook Ettore Rosato, vice presidente della Camera – Serve un impegno di tutti – sottolinea il presidente di Italia Viva – con sobrietà, e l’Italia riparte”.
 

10.40 – “Il presidente Mattarella ha ridato dignità alla Repubblica italiana, sancendo il fallimento di tutta una classe dirigente. Tutti sono chiamati a voltare pagina”. Lo scrive su Twitter l’ex segretario del Pds, Achille Occhetto. “Il Presidente Mattarella ha ridato dignità alla Repubblica italiana, sancendo il fallimento di tutta una classe dirigente. Tutti sono chiamati a voltar pagina”, si legge ancora.
 

10.35 – “Adesso tocca alla Lega sacrificarsi. Pd e Lega insieme sarà uno spettacolo indimenticabile e Salvini sarà finito politicamente. Nel 2023 sarà corsa tra Conte e Meloni”. Così fonti di prima linea del M5S all’Adnkronos.
 

10.30 – “È sufficiente ripercorrere le dichiarazioni delle ultime settimane per individuare chi ha invocato Draghi e chi ha dichiarato ‘con fuori Conte, si può parlare di tutto’. Si tratta di Renzi, Berlusconi e Salvini. Persone che hanno dato prova di quanto tengano solo alla moltiplicazione delle proprie poltrone e al proprio potere. Sono gli stessi che hanno accusato i parlamentari del M5S di essere poveracci senza arte né parte pronti a ingoiare di tutto pur di non andare a votare. Abbiamo dimostrato esattamente il contrario. Il M5S non voterà la fiducia a Draghi”. Lo scrive su Fb la senatrice del M5s, Barbara Lezzi. 

1o.25 – “Temo che Draghi, per i veti reciproci tra gli schieramenti, abbia in Parlamento meno voti di Conte. Senza i Cinque Stelle non c’è né la formula Ursula né il Pd può stare con la Lega a sostenere lo stesso governo”. Lo dice all’Adnkronos il Sindaco di Benevento Clemente Matella. A quel punto, sottolinea, “resterebbero a sostenerlo solo Pd, Forza Italia e italia viva” ma “se cosi fosse occorrerebbero responsabili a gogò. Scomparsa la politica -sentenzia Mastella- resta l’ aritmetica. E come diceva Totò è ‘la somma che fa il totale”. 

10.20 – “Condivido totalmente il monito di ieri sera del presidente della Repubblica Mattarella, anzi mi auguravo che tutto questo avvenisse già un anno fa, all’inizio della pandemia, quando ci siamo resi conto della gravità della situazione sanitaria, economica e sociale. Bisognava allora fare un Governo di unità nazionale, di alto profilo, ma si è preferita un’altra strada: quella di buttare 140 miliardi di euro, quella di riempire il Parlamento e il Paese di dpcm e di decreti legge, quella di ridurre ai minimi termini il ruolo delle Camere, e il risultato è che non ne siamo ancora fuori”. Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, intervenendo a ‘24Mattino’ su Radio 24. 

10.15 – “Confido nel sì di molti colleghi M5s. Oggi alle 14 avremo l’assemblea on line del gruppo Pd Camera. Non ho dubbi all’esito: il Pd fa tanti errori ma sui fondamentali non sbaglia. Confido, tra gli altri, anche nel sì di molti colleghi del gruppo M5S con cui abbiamo lavorato molto bene in tutti questi mesi: pur comprendendo le difficoltà ben pochi capirebbero come, dopo aver votato la presidente della Commissione Ue, scelta che favorì in modo decisivo la nascita del Conte 2, e dopo aver impostato la crisi in nome della formazione di una maggioranza europeista, potrebbero ora votare No”. Lo ha detto il deputato del Pd, Stefano Ceccanti. 

10 – “Fratelli d’Italia ha indicato nel ricorso alle urne la strada legittima per risolvere la crisi, così funziona una democrazia. Questo Parlamento è delegittimato nella qualità e nei numeri. Stupisce che per le elezioni amministrative si possa votare e farlo per le politiche risulterebbe drammatico. Dall’opposizione, con coerenza, sosterremo ogni iniziativa utile per l’Italia”. Lo ha detto ai microfoni di Radio Anch’io il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. 

9.45 – “Ora è il momento dei costruttori. Ora tutte le persone di buona volontà devono accogliere l’appello del presidente Mattarella e sostenere il governo di Mario Draghi. Ora è il tempo della sobrietà. Zero polemiche, Viva l’Italia”. Lo ha scritto su Twitter il leader di Iv, Matteo Renzi. 

9.30 – “Porto enorme rispetto per il Presidente della Repubblica ma quando ieri sera ho sentito che se vai a votare ti ammali mi sono un po’ cascate le braccia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a ‘Omnibus’ su La7. “Nel centrodestra in queste settimane ci siamo mossi compatti e continueremo a muoverci compatti”. 

9.15 -“Quando Mattarella è costretto a rivolgere un appello a tutte le forze politiche per superare una situazione di stallo e di vuoto, vuol dire che c’è stato un fallimento degli ordinari meccanismi della politica. Questo fallimento ha delle responsabilità ben precise che non possono essere nascoste, perché questa è una forma più sofisticata dell’antipolitica. Fare di tutta un’erba un fascio e dire che è la ‘politica’ e non individuare chi ha impedito la nascita di un governo, ha un nome e un cognome, una sigla è un errore, è populismo, è antipolitica dall’alto”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, a Radio Immagina, la web radio del partito. “Il Pd ha svolto la sua funzione, ha lavorato per la nascita di un governo ma è stata impedita, è stata fatta saltare da una scelta di Iv e di Matteo Renzi. Quindi per favore non parliamo indistintamente di fallimento della politica”, ha concluso Orlando. 

9.05 – “Mi pare molto difficile sostenere un governo di questo tipo”. Lo ha detto il segretario di Sinistra Italiana e parlamentare di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni esprimendo un giudizio sul governo guidato da Mario Draghi. 

9.00 – “Intanto vediamo con quali voti può nascere questo governo. Ho sentito che il M5S dice di no, Salvini è abbastanza prudente, la Meloni non mi sembra abbia accolto con salti di gioia l’opzione Draghi. Non credo che Draghi sia così sprovveduto da andare in Parlamento con numeri più risicati di quelli che aveva Monti. Vedo più che altro i giornalisti, l’establishment esultare per Draghi, però la via parlamentare non è così scontata. Può darsi che il M5s che ha votato il governo sovranista e poi quello europeista alla fine voterà anche Draghi”. Lo ha affermato Gianluigi Paragone, senatore del gruppo misto e fondatore di No Europa per l’Italia – Italexit, ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus. 

8.50 – “Non si può non stimare Mario Draghi, la sua storia, i suoi meriti verso il Paese. Ma il suo arrivo è la sconfitta della politica e i colleghi che ne esultano vanno più commiserati che criticati. Il pazzo ride della sua sventura”. Lo afferma il vice capogruppo di Fi alla Camera, Gianfranco Rotondi su Twitter. 

 

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