Sicilia Report
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Covid e gel disinfettante, attenzione agli occhi dei bimbi

Covid e gel disinfettante, attenzione agli occhi dei bimbi. Nei negozi e negli uffici pubblici, fra le mura di casa e a scuola, una nuova minaccia per i più piccoli si nasconde infatti in ogni angolo del mondo: è il boom di incidenti agli occhi, lesioni chimiche provocate dall’accidentale contatto con il gel disinfettante per le mani, nuovo compagno di vita in tempi di pandemia, pilastro di una delle misure anti-contagio. A sollevare il problema sono due studi pubblicati su ‘Jama Ophthalmology’ e condotti in due diversi Paesi. Il primo è un lavoro francese che segnala un aumento di 7 volte di queste lesioni oculari fra i bambini. L’altro, uno studio indiano, riporta due casi specifici di una bambina di 4 anni e un bambino di 5 entrambi con cheratopatia tossica provocata da un incidente col gel disinfettante a base alcolica.  

La piccola stava tentando di utilizzare un erogatore installato su un piedistallo in un negozio; per l’altro paziente non ci sono dettagli sulle dinamiche dell’incidente, ma in entrambi i casi sono state necessarie cure e farmaci. Per la bambina sono state necessarie 2 settimane per guarire completamente dai danni riportati all’occhio destro. Tanto che gli autori, Sonam Yangzes e colleghi, avvertono: “I bambini sono a rischio di gravi lesioni oculari e forse anche di cecità dovuta all’esposizione involontaria” a questi prodotti. “E’ necessaria una maggiore consapevolezza di questo potenziale pericolo”.  

L’obiettivo dei ricercatori francesi, Gilles C. Martin e colleghi, era quello di inquadrare il fenomeno da un punto di vista epidemiologico e segnalare la gravità delle lesioni oculari. Gli autori sono andati a recuperare i casi dal database nazionale dei centri antiveleni del Paese e da un ospedale pediatrico di riferimento per l’oftalmologia a Parigi. Il periodo preso in considerazione va da inizio aprile a fine agosto 2020, prima ondata di Covid-19. I dati sono stati confrontati con quelli dello stesso periodo del 2019. Risultato: nel 2020 gli incidenti oculari legati al gel disinfettante per le mani erano 7 volte di più (9,9% del totale delle esposizioni oculari pediatriche contro 1,3% registrate nel 2019).  

Il numero di casi che si sono verificati in luoghi pubblici è aumentato, e anche i ricoveri in ospedale (età media 3 anni e mezzo), riferiscono gli autori. In 8 casi i baby pazienti presentavano ulcere corneali e congiuntivali, che per 6 di loro interessavano più del 50% della superficie corneale. Due casi hanno richiesto un trapianto di membrana amniotica. “Questi risultati indicano che le autorità sanitarie dovrebbero garantire l’uso sicuro dei dispositivi per l’igiene delle mani e avvertire i genitori e gli operatori sanitari del potenziale pericolo per i bambini”, ammoniscono gli autori. Alle stesse conclusioni arrivano anche i ricercatori che hanno descritto i casi dei due bambini.  

“In entrambi – precisano – non ci sono state sequele a lungo termine”, né la necessità di un passaggio in sala operatoria come accaduto in altri casi clinici, “ma non è difficile immaginare una situazione in cui un intervento ritardato aumenta il rischio di complicazioni. I bambini dovrebbero essere sempre assistiti da un adulto durante l’utilizzo del gel per le mani. Anche se i classici acqua e sapone dovrebbero essere promossi come misura preventiva più sicura. Aprendo scuole e luoghi pubblici, è necessario considerare questi rischi e adottare misure appropriate come sensibilizzare tutti, addestrare i più piccoli a un uso corretto di questi prodotti, predisporre erogatori a misure di più piccoli e segnali di allerta accanto che invitino a fare attenzione”.  

I bambini “sono curiosi per natura e ottimi imitatori”, scrive in un commento separato Kathryn Colby, del Dipartimento di oftalmologia della Grossman School of Medicine – New York University. “Abbiamo visto nel recente passato conseguenze negative impreviste legate all’interesse dei più piccoli per nuovi prodotti come le pasticche per il bucato”, per esempio. “Non è inaspettato dunque che siano attratti anche dai dispenser. Dobbiamo intraprendere misure per proteggerli”, conclude l’esperta ringraziando i ricercatori per aver allertato la comunità degli oftalmologi sul problema e analizzando possibili vie per consentire un intervento immediato in caso di incidenti simili (una ‘stazione’ per il lavaggio oculare accanto al distributore di gel disinfettante, fra le altre cose), oltre all’importanza di istruire i genitori sul da farsi.  

“E’ un momento difficile per il mondo – conclude – Mentre rimaniamo fiduciosi del fatto che la vaccinazione e un migliore trattamento della malattia Covid ci consentiranno di tornare a uno stato più normale in un futuro non troppo lontano, dobbiamo affrontare questa conseguenza non intenzionale della pandemia per ridurne gli effetti sui bambini”. 

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